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Backup in un piccolo ufficio: la prova di ripristino che manca spesso

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NAS, cloud e copie separate: uno scenario pratico per verificare che documenti e lavoro possano davvero ripartire dopo un problema.

Persona al lavoro su un computer portatile

Scenario esemplificativo. Uno studio professionale a Olbia conserva preventivi e progetti su un NAS, un archivio condiviso in rete. Il pannello segnala che i dischi funzionano e i documenti vengono sincronizzati nel cloud. Poi una cartella viene modificata per errore. La domanda utile è: quale versione possiamo recuperare, e in quanto tempo?

Chiarire cosa protegge ogni strumento

RAID, sincronizzazione e backup hanno compiti diversi. Un RAID con ridondanza può mantenere disponibili i dati in alcuni guasti dei dischi; non crea da solo una cronologia recuperabile. La sincronizzazione può propagare modifiche o cancellazioni. Versioni precedenti e cestini possono aiutare, ma bisogna conoscerne limiti e durata. Synology distingue questi strumenti nella propria guida al backup.

Nel nostro esempio chiediamo di recuperare sia un progetto cancellato ieri sia una versione precedente di un documento. Inoltre, vogliamo sapere cosa accade se il NAS intero diventa inutilizzabile. Sono tre prove differenti: vedere una copia dei file non basta a rispondere a tutte.

Definire due obiettivi comprensibili

  • Quanto lavoro possiamo perdere? La risposta determina quanto spesso serve una copia utilizzabile. Per una cartella aggiornata continuamente, il backup della sera precedente potrebbe non essere sufficiente.
  • Quanto possiamo restare fermi? Il tempo comprende disponibilità delle credenziali, eventuale hardware sostitutivo, trasferimento dei dati e riapertura nelle applicazioni.

Sono obiettivi da concordare con lo studio, non prestazioni già garantite. Un archivio di poche cartelle e un gestionale con database richiedono procedure diverse. Per quest'ultimo serve verificare con il fornitore come ottenere una copia coerente e come ripristinarla.

Una copia separata e una persona responsabile

La guida CISA contro il ransomware raccomanda backup offline e cifrati, con verifiche regolari di disponibilità e integrità. La scelta concreta può includere una copia scollegata o una soluzione con protezioni specifiche contro la modifica; la presenza della parola “cloud” non dimostra da sola queste caratteristiche.

Assegniamo un responsabile dei controlli e un sostituto. Documentiamo dove sono conservate le chiavi di recupero, chi può accedervi e come ricevere gli avvisi di errore. Le credenziali non vanno scritte nel verbale di collaudo condiviso con tutto l'ufficio.

La prova su una cartella separata

  1. Scegliere un piccolo insieme rappresentativo di file di prova, compresa una versione precedente.
  2. Recuperarlo in una destinazione separata dai documenti operativi, senza sovrascriverli.
  3. Aprire i file con le applicazioni previste e controllare contenuto, versione e permessi.
  4. Annotare inizio, fine, passaggi manuali e problemi incontrati. Un'esportazione completata non equivale ancora a un lavoro utilizzabile.
  5. Programmare una prova più ampia per lo scenario NAS indisponibile, concordando risorse e interruzioni necessarie.

Il risultato da consegnare è una procedura ripetibile, con evidenze dell'ultima prova e azioni da correggere. Per impostarla sul tuo ufficio, consulta il servizio di assistenza tecnica e prepara l'elenco di applicazioni, archivi e copie attuali.

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