12 settembre 2026 · 5 min di lettura

Wi-Fi in una villa in granito: perché un router solo non basta

Muri spessi, più piani, dépendance e piscina: come si progetta una rete Wi-Fi che copre davvero tutta la casa, e perché i "ripetitori" peggiorano le cose.

Cavi di rete in un rack

Il problema: il granito non lascia passare il segnale

Le ville della Costa Smeralda sono bellissime anche perché costruite con materiali veri: granito, pietra, muri spessi. Quegli stessi muri sono il peggior nemico del Wi-Fi. Un segnale che attraversa un muro in granito perde in media 10-15 dB, cioè molto più di quanto perda attraversando un cartongesso; dopo due muri e un solaio, di quel segnale resta poco o nulla.

Per questo il router dell'operatore, messo nell'angolo dove arriva la linea, copre bene una o due stanze e poi "sparisce": in camera si vede una tacca, in giardino niente.

Perché i ripetitori non risolvono

La tentazione è comprare un ripetitore (o un "extender") e metterlo a metà strada. Il problema è che il ripetitore deve prima ricevere il segnale debole e poi ritrasmetterlo: dimezza la velocità disponibile e aggiunge un anello debole. Se il segnale che riceve è cattivo, quello che ritrasmette è altrettanto cattivo, solo più esteso.

Anche i sistemi "mesh" consumer, se collegati tra loro via radio, soffrono dello stesso limite dentro muri in granito: funzionano quando i nodi si vedono bene, e in una villa in pietra spesso non si vedono.

La soluzione: più punti di accesso, cablati

Una rete professionale si progetta al contrario: invece di un router potente in un punto, si usano più access point a bassa potenza, uno per zona, collegati via cavo di rete e alimentati dallo stesso cavo (PoE). Ogni access point copre la sua area con un segnale pulito e il telefono passa da uno all'altro senza interruzioni, come in un hotel o in un aeroporto.

  • Villa su due piani di 200-300 m²: in genere 3-4 access point a soffitto.
  • Dépendance e piscina: un access point da esterno o un ponte radio dedicato verso la dépendance.
  • Uno switch PoE nel locale tecnico e un router capace di gestire più reti separate.

Con Ubiquiti UniFi tutto si gestisce da un'unica app: vedi chi è connesso, quanto consuma, dove ci sono zone deboli, e aggiorni tutto da remoto.

Reti separate: famiglia, ospiti, dispositivi

Una villa moderna ha decine di dispositivi: telefoni, TV, telecamere, allarme, termostati, casse audio. Metterli tutti sulla stessa rete è comodo ma poco sicuro. Con le VLAN si creano reti separate — famiglia, ospiti, telecamere e domotica — sullo stesso impianto: gli ospiti navigano senza vedere le vostre telecamere, e un dispositivo smart economico non diventa una porta d'ingresso verso i vostri computer.

Come si progetta (e perché serve un sopralluogo)

Non si va a occhio. Al sopralluogo misuriamo la copertura reale stanza per stanza con strumenti professionali, contiamo i dispositivi e guardiamo dove passano (o possono passare) i cavi. Da lì nasce la mappa degli access point e un preventivo preciso. Volete farvi un'idea prima? Nella pagina del servizio c'è un simulatore di copertura: trascinate router e access point e guardate come cambia la mappa.

In sintesi

  • Un router solo, in una villa in pietra, non può coprire tutto.
  • Ripetitori e mesh via radio dimezzano la velocità e non risolvono.
  • La risposta è: più access point cablati, uno switch PoE, reti separate, gestione da app.
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