Il problema: il granito non lascia passare il segnale
Le ville della Costa Smeralda sono bellissime anche perché costruite con materiali veri: granito, pietra, muri spessi. Quegli stessi muri sono il peggior nemico del Wi-Fi. Un segnale che attraversa un muro in granito perde in media 10-15 dB, cioè molto più di quanto perda attraversando un cartongesso; dopo due muri e un solaio, di quel segnale resta poco o nulla.
Per questo il router dell'operatore, messo nell'angolo dove arriva la linea, copre bene una o due stanze e poi "sparisce": in camera si vede una tacca, in giardino niente.
Perché i ripetitori non risolvono
La tentazione è comprare un ripetitore (o un "extender") e metterlo a metà strada. Il problema è che il ripetitore deve prima ricevere il segnale debole e poi ritrasmetterlo: dimezza la velocità disponibile e aggiunge un anello debole. Se il segnale che riceve è cattivo, quello che ritrasmette è altrettanto cattivo, solo più esteso.
Anche i sistemi "mesh" consumer, se collegati tra loro via radio, soffrono dello stesso limite dentro muri in granito: funzionano quando i nodi si vedono bene, e in una villa in pietra spesso non si vedono.
La soluzione: più punti di accesso, cablati
Una rete professionale si progetta al contrario: invece di un router potente in un punto, si usano più access point a bassa potenza, uno per zona, collegati via cavo di rete e alimentati dallo stesso cavo (PoE). Ogni access point copre la sua area con un segnale pulito e il telefono passa da uno all'altro senza interruzioni, come in un hotel o in un aeroporto.
- Villa su due piani di 200-300 m²: in genere 3-4 access point a soffitto.
- Dépendance e piscina: un access point da esterno o un ponte radio dedicato verso la dépendance.
- Uno switch PoE nel locale tecnico e un router capace di gestire più reti separate.
Con Ubiquiti UniFi tutto si gestisce da un'unica app: vedi chi è connesso, quanto consuma, dove ci sono zone deboli, e aggiorni tutto da remoto.
Reti separate: famiglia, ospiti, dispositivi
Una villa moderna ha decine di dispositivi: telefoni, TV, telecamere, allarme, termostati, casse audio. Metterli tutti sulla stessa rete è comodo ma poco sicuro. Con le VLAN si creano reti separate — famiglia, ospiti, telecamere e domotica — sullo stesso impianto: gli ospiti navigano senza vedere le vostre telecamere, e un dispositivo smart economico non diventa una porta d'ingresso verso i vostri computer.
Come si progetta (e perché serve un sopralluogo)
Non si va a occhio. Al sopralluogo misuriamo la copertura reale stanza per stanza con strumenti professionali, contiamo i dispositivi e guardiamo dove passano (o possono passare) i cavi. Da lì nasce la mappa degli access point e un preventivo preciso. Volete farvi un'idea prima? Nella pagina del servizio c'è un simulatore di copertura: trascinate router e access point e guardate come cambia la mappa.
In sintesi
- Un router solo, in una villa in pietra, non può coprire tutto.
- Ripetitori e mesh via radio dimezzano la velocità e non risolvono.
- La risposta è: più access point cablati, uno switch PoE, reti separate, gestione da app.


